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Robinho Action
Robson de Souza, meglio noto come Robinho (São Vicente, 25 gennaio 1984), è un calciatore brasiliano, attaccante del Milan.

Robinho è stato personalmente scoperto e portato da Pelé al Santos all'età di 15 anni, e al suo primo anno è riuscito ad aggiudicarsi il suo primo campionato nazionale. È rimasto al Santos sino al 2005, collezionando 151 presenze e 60 reti. Lo stesso anno si è trasferito al Real Madrid. La sua esperienza in Spagna si è rivelata meno brillante ma tutto sommato buona, e in 3 stagioni con le merengues il talento brasiliano è riuscito a totalizzare 135 presenze e 35 reti.

Nell'estate 2008 è andato in Inghilterra, presso il Manchester City e nel 2010, dopo sei mesi in prestito al Santos, è passato al Milan. Pilastro della Seleção, con la selezione verde-oro ha vinto una Coppa America (2007) e due FIFA Confederations Cup (2005 e 2009).

Caratteristiche tecnicheModifica

Ricopre il ruolo di seconda punta, ma può giocare anche come fantasista. È un giocatore di movimento, veloce e dotato di un'ottima tecnica individuale: per il suo repertorio di finte, dribbling e rovesciate, in Brasile veniva soprannominato Rei do drible o Rei de la pedalada.

BiografiaModifica

Nato a Parque Bitaru, povero quartiere di São Vicente, nel comune di Santos, si è avvicinato al calcio da bambino. Ha fatto il suo ingresso nella scuola calcio Beira-Mar, e nel 1993, a nove anni, ha segnato ben 73 gol con la squadra di calcio a 5 dei Portuários, compagine che si è laureata vice-campione dello stato di San Paolo. Le sue qualità sono state notate dal Santos, glorioso club dalle cui fila sono nate le stelle di Pelé, Pepe, Mengálvio e Coutinho negli anni sessanta. Vestendo la maglia bianca del Santos ha conquistato il titolo di campione dello stato di San Paolo Under-17.

Si è aggiudicato il suo primo campionato nazionale nel 2002, all'età di 18 anni, realizzando 10 gol in 30 presenze nell'annata del debutto da professionista. Ha vinto il secondo titolo nel 2004.

Nel 2004 Robinho è giunto terzo dietro agli argentini Carlos Tévez e Javier Mascherano nella classifica del Balón de Oro e ha vinto la Bola de Ouro come miglior giocatore del campionato brasiliano 2004. Con il Santos ha totalizzato 110 presenze e 47 reti in 4 stagioni nel Campeonato Brasileiro Série A e 31 partite e 14 gol nella Coppa Libertadores.

Dopo una lunga trattativa tra Santos e Real Madrid, il giocatore brasiliano è stato acquistato dal club spagnolo nell'estate del 2005 per circa 30 milioni di euro. Qui gli è stata assegnata la maglia numero 10, indossata in precedenza dal fuoriclasse portoghese Luís Figo.

Durante la sua prima stagione si è dimostrato all'altezza delle aspettative che aveva suscitato, affiancando campioni come Zidane, Roberto Carlos e Casillas con continuità, fino a risultare uno tra i giocatori più impiegati della stagione 2005-2006. La sua prima annata con le merengues si è conclusa con un bottino di 51 partite e 12 gol.

Durante la 2006-2007 il tecnico Fabio Capello gli ha preferito spesso giocatori come Beckham, Ronaldo o Cassano, non consentendogli una continuità di gioco. Solo verso la fine del campionato il tecnico italiano è tornato a schierarlo regolarmente da titolare. La stagione si è conclusa nella conquista del titolo di Primera División, alla quale Robinho ha dato comunque un prezioso contributo con 32 presenze e 6 gol.

Nella successiva stagione 2007-2008 Robinho ha realizzato 11 gol e 14 assist in campionato, oltre a 6 gol nella Champions League 2007-2008. Verso la metà della stagione Robinho ha subito un infortunio, che lo ha tenuto fuori dai campi fino al 3 marzo 2008, giorno in cui il brasiliano è rientrato segnando due reti nella partita vinta dal Real Madrid contro il Recreativo. Questa partita ha consentito alla squadra di raggiungere il primo posto nel campionato, che i blancos sono riusciti alla fine a vincere, conquistando il loro 31º titolo nazionale, il 4º personale per Robinho tra Brasile e Spagna.

Robinho in campo con il Manchester City Durante l'estate 2008 Robinho è sembrato in procinto di passare al Chelsea: il 31 agosto il sito ufficiale del club ha messo addirittura in vendita la maglia di Robinho senza numero prima di aver concluso le trattative; il suo passaggio sembrava fatto ma il Real Madrid ha seccamente smentito la notizia; il Chelsea ha prontamente risposto dicendo che pubblicizzare l'interesse per un giocatore non è la stessa cosa di averlo comprato.

Inaspettatamente, il 1º settembre 2008 Robinho è stato invece ceduto dal Real Madrid al Manchester City per una cifra intorno ai 32,5 milioni di sterline, circa 42 milioni di euro. Ha fatto scalpore il lapsus di Robinho, che una volta presentato con la maglia dei Citizens esclamò: "Sono molto contento di essere un giocatore del Chelsea".

Dopo un promettente avvio di campionato (ben 11 gol realizzati), il rendimento nella seconda parte della stagione del brasiliano è calato notevolmente, tanto da indurre a pensare i quotidiani inglesi che Robinho avesse intenzione di passare al Chelsea, club che nell'estate precedente era arrivato ad un passo dal calciatore. Sul finire di stagione, però, Robinho ha ricominciato a giocare con continuità realizzando anche altri gol importanti e concludendo la stagione in quarta posizione nella classifica marcatori della Premier League 2008-2009 con 14 centri.

Nella seconda stagione al Manchester City Robinho è stato costretto a rimanere fermo per 3 mesi per infortunio, riuscendo a disputare fino a dicembre solo 12 partite nelle quali ha segnato un solo gol contro lo Scunthorpe United in FA Cup.

Il 28 gennaio 2010 è ritornato al Santos, in prestito fino al 4 luglio 2010.

Durante i sei mesi in prestito ha giocato 23 partite e segnato 11 gol, aiutando la squadra a vincere il Campionato Paulista (12 presenze e 5 reti) e la Coppa del Brasile (9 partite e 6 gol). Alla fine del prestito il Santos non ha riscattato il cartellino e per questo Robinho è tornato ai Citizens.

Carriera al MilanModifica

Il 31 agosto 2010 è stato acquistato, con la mediazione del procuratore Mino Raiola, a titolo definitivo per 18 milioni di euro dal Milan, con cui ha sottoscritto un contratto quadriennale.

Ha esordito con la maglia rossonera l'11 settembre 2010 in occasione della seconda giornata di campionato nella gara persa per 2-0 in casa del Cesena, subentrando al 56º minuto di gioco a Ronaldinho. Il 16 ottobre 2010 ha segnato la prima rete con il Milan a San Siro contro il Chievo, realizzando il gol del definitivo 3-1 nei minuti di recupero del secondo tempo. Ha messo a segno la sua prima doppietta con la maglia del Milan il 12 febbraio 2011, nella partita casalinga vinta 4-0 contro il Parma durante la quale è subentrato a Clarence Seedorf al 58º minuto di gioco e ha segnato al 61º e al 65º, in entrambe le occasioni su assist di Antonio Cassano. Il 7 maggio 2011 ha vinto il suo primo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma. Nel corso della stagione è risultato il giocatore più impiegato dal tecnico Allegri con 45 partite disputate e il miglior marcatore rossonero in campionato con 14 reti a pari merito con Ibrahimović e Pato.

Il 6 agosto 2011 ha vinto la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1. Dopo essere stato costretto a saltare le prime partite della stagione 2011-2012 in campionato e Champions League a causa di un edema osseo nella regione inguinale, è tornato a disposizione nella gara casalinga del 15 ottobre 2011 contro il Palermo, vinta per 3-0, nella quale è stato schierato come titolare e ha segnato il secondo gol rossonero. In totale, in questa stagione, ha collezionato 40 presenze coronate da 10 reti, di cui 7 in campionato e 3 in Champions League.

Per la stagione 2012-2013 ha cambiato il suo numero di maglia, passando dal 70 al 7, appartenuto in passato ad Alexandre Pato e Andriy Shevchenko. Il 26 agosto 2012 gli è stata diagnosticata una distrazione muscolare di primo grado alla coscia destra che lo costringerà a star fuori dai campi di gioco per circa 4 settimane. Il 25 novembre seguente ha segnato la sua prima rete stagionale, arrivata su calcio di rigore durante la partita casalinga di Serie A contro la Juventus (1-0).

Il 18 luglio 2013 ha rinnovato il suo contratto con il Milan fino al 30 giugno 2016. Il 1º settembre seguente ha segnato il suo primo gol nella stagione 2013-2014, timbrando il cartellino in occasione della 2ª giornata di campionato vinta a San Siro contro il Cagliari per 3-1.

Il 7 agosto 2014, viene ceduto in prestito al Santos.

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